 
 Group: the bitch´Posts: 1098 Location: Ferrara Status:  | |
| MACHBETH: (…) A che punto è la notte? LADY MACHBETH: Ormai contende con il mattino chi dei due debba essere.
Se non fosse per il mio amore per la gentile Desdemona, neppure tutti i tesori dell’oceano m’avrebbero indotto a rinunciare alla mia condizione di uomo libero.
Questa è la mostruosità dell’amore, signora, che la volontà è infinita e l’esecuzione ristretta; che il desiderio è sconfinato e l’atto schiavo del limite.
Vi è qualche particella di bene anche nelle cose peggiori, sta agli uomini saperla attentamente estrarla.
L'uomo che non ha alcuna musica dentro di se, che non si sente commuovere dall'armonia di dolci suoni è nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine. (L’uomo nel cui cuore la musica è senza eco, l’uomo che non si commuove a un bell’accordo di suoni, è capace di tutto, di tradire, di ferire, di rubare, e i moti del suo spirito sono foschi quanto la notte e le sue passioni nere quanto l’inferno.)
"Non è una mano, né un piede, né un braccio, né una faccia, né nessun’altra parte che possa dirsi appartenere a un uomo. Ma poi, che cos’è un nome?… Forse che quella che chiamiamo rosa cesserebbe d’avere il suo profumo se la chiamassimo con altro nome?”
La vita non è che un'ombra che cammina; un povero attore, che s'agita e si pavoneggia per un'ora sul palcoscenico e che poi scompare nel silenzio.
L'amante, il pazzo ed il poeta hanno la stessa fantasia.
L'amore è la più saggia delle follie, un'amarezza capace di soffocare, una dolcezza capace di guarire.
E ogni angoscia che ora par mortale, di fronte al perder te, non parrà eguale.
Ride delle cicatrici d'amore chi non ne ha mai provato una ferita.
C'é nelle cose umane una marea che colta al flusso mena alla fortuna:perduta, l'intero viaggio della nostra vita si arena su fondali di miserie.
Le cose non sono un bene o un male di per se ma è il pensiero che le rende tali.ù
Presta a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.
MERCURIO: Smetti pensare a lei. ROMEO: Sarebbe come smettere di pensare.
GIULIETTA: Vieni dolce notte, amica della buia fronte, vieni e dammi il mio Romeo. Poi te lo lascerò quando morirò e potrai tagliarlo in tante stelline e il firmamento con lui sarà chiaro che tutto il mondo sarà invaghito della notte e non baderà più allo sgargiante sole... Oh io ho comprato la dimora dell'amore, ma senza occuparla; ho il contratto senza il godimento... Oh tedioso è il giorno, come la notte prima di una festa, per l'impaziente fanciullo che ha un vestito nuovo e non lo può mettere...
GIULIETTA: Bando ai complimenti! Mi ami davvero? Lo so che dirai di si e voglio credere tutto e anche se giurassi potresti mentire, mio caro Romeo se mi ami davvero dillo sinceramente... ROMEO: Cara, per la venerabile luna che lassù tinge d'argento quelle cime di alberi giuro... GIULIETTA: Oh, non giurare sulla luna, quella bugiarda incostante che girando cambia faccia ogni mese, anche il tuo amore così sarebbe variabile... ROMEO: Allora su che devo giurare? GIULIETTA: Non giurare affatto... O se vuoi giurare perché non giuri su te stesso che sei il Dio della mia adorazione e io ti crederò!
ROMEO: Ho il mantello della notte che mi nasconde, però se non mi ami fai pure che mi trovino, sarebbe meglio morire per mani loro che continuare a vivere senza il tuo amore.
GIULIETTA: Sorgi bel sole, e uccidi l'invidiosa luna, che è gia fiacca e pallida dalla gelosia di te, sua ancella, che sei più bella di lei. Smetti di servirla quella invidiosa.
ROMEO: Se io profano con la mia mano indegna questo santuario è un peccato gentile... le mie labbra come due pellegrini chiedono la grazia di ripare la rude offesa con un dolce bacio GIULIETTA: Buon pellegrino non disprezzare la tua mano che ha dimostrato solo devozione... Perché i santi hanno mani che i pellegrini toccano con le mani, ma palmo contro palmo, questo è il bacio dei santi. ROMEO: I santi non hanno labbra come le hanno i pellegrini? GIULIETTA: Si pellegrino, ma servono solo per pregare! ROMEO: Allora mia santa concedi che le labbra preghino come le mani, o la fede diventa disperazione! GIULIETTA: I santi non si muovono, ascoltano chi prega, nient'altro! ROMEO: E tu non muoverti mentre mi esaudisco da solo. ROMEO:... dalle mie labbra le tue labbra hanno tolto il peccato! GIULIETTA: e le mie lo hanno avuto dalle tue... ROMEO: Lo hai avuto dalle mie labbra!? Che incoraggiamento soave... Allora rendimi il mio peccato!
Edited by Cleopatra × - 28/8/2009, 11:37 |